Login

Videogiochi a scuola: gli studenti rendono meglio e collaborano tra di loro

Secondo l’ex ministro Calenda bisogna avviare i ragazzi di oggi alla lettura, alle lingue e allo sport per salvarli dalla solitudine dei videogiochi elettronici. Ma davvero gli effetti del gaming sono così nefasti?

Il problema dei ragazzi di oggi è che passano troppe ore davanti ai videogiochi.

Questo il messaggio che ha voluto trasmettere l’ex ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, attraverso un tweet pubblicato qualche giorno fa.

La discussione non ha faticato a decollare, scatenando le risposte degli utenti che concordano sulla necessità di un’educazione digitale, ma considerano anacronistica la posizione presa dal politico.

 VIDEOGIOCHI: UNO SGUARDO TRA PASSATO E PRESENTE

Videogames

I videogiochi hanno accompagnato intere generazioni, anche quella del nostro caro Calenda.
Essere d’accordo con lui equivarrebbe a dire che siano rimasti traumatizzati quando Donkey Kong ha rapito l’amata di Super Mario o che si celano potenziali killers tra coloro che, oggi, giocano ad Assassin’s Creed.

Eppure, è dalla metà degli anni ’90 che le teorie apocalittiche sul gaming sono state confutate.
Secondo alcune ricerche, infatti, i giochi migliorerebbero riflessi e vivacità, oltre ad essere un utile esercizio per la mente che, spesso, deve ingegnarsi per risolvere degli enigmi.

Dover svolgere una serie di azioni seguendo delle regole ben precise, inoltre, aiuterebbe a sviluppare un senso di responsabilità.

La videoludica, con lo sviluppo della tecnologia, ha fatto passi da gigante.

Oggi è infatti più facile illustrare l’immaginario e catapultare i giocatori in narrazioni sempre più intrecciate.

GIOCARE IN CLASSE AI VIDEOGAME FA BENE

Games Benefit

I videogiochi hanno un effetto positivo anche sull’istruzione?

Sembra proprio di si.

L’influenza positiva dei videogiochi sull’istruzione è confermata anche da una ricerca svolta dal Joan Ganz Cooney Center, centro di ricerche fondato nel 2007 proprio per studiare il ruolo delle tecnologie digitali nella formazione dei bambini in età scolastica.

Prendendo in esame un campione di 2 milioni di insegnanti, i ricercatori del Joan Ganz Cooney Center hanno scoperto che i videogiochi, se usati come strumenti didattici, sviluppano le abilità di gruppo e favoriscono la collaborazione tra gli studenti.

Il dato più interessante della ricerca è che sono gli studenti a più basso rendimento a beneficiare maggiormente dei videogiochi a scuola.

In Sintesi

Avere una console in classe è d’aiuto anche agli studenti con problemi di movimento e di tipo cognitivo.

Gli studi citati e le statistiche mostrate, dunque, sembrano ridimensionare la visione apocalittica tipica di chi ha, ancora, una considerazione anacronistica del gaming.

È difficile stabilire quale sia il numero di ore giusto da dedicare ai videogiochi.
Sono infatti molte le variabili da considerare, come ad esempio: carattere, età, livello di maturità.

Secondo alcuni studi di psicologia condotti sull’argomento, in generale, giocare tutti i giorni per molte ore, rinunciare ad attività divertenti all’aria aperta, non fare i compiti o rimandare degli impegni presi sono alcuni campanelli d’allarme da tenere a mente.

Come per ogni cosa, dunque, il troppo storpia.

Novembre 27, 2018


Generazione Vincente Academy s.r.l. C.F./P.IVA: 04925701213
CCIAA: NA722509
Capitale i.v.: € 50.000

Centro Direzionale Napoli, Is. E1
0815824911
info@geviacademy.it

Politica Aziendale

AUTORIZZAZIONI

Autorizzazione MinisterialeEnte autorizzato dal Ministero del Lavoro e accreditato dalla Regione Campania


Ente Accreditato FormatempEnte accreditato dal fondo Forma.temp


Ente Accreditato Eipass Ente accreditato Eipass


 

top
Gevi Academy Copyright @ 2020 Web and design powered by Skillapp – Web Agency

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi