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Come migliorare la brand awareness attraverso l’analisi del sentiment

Analizzare e interpretare i dati per migliorare la tua presenza online

Come migliorare la brand awareness. Tra i vantaggi principali del marketing online (più noto come inbound marketing), c’è la possibilità di raggiungere un pubblico profilato potenzialmente interessato ai prodotti o servizi della tua impresa. Grazie agli strumenti di analytics infatti puoi rilevare interessi, comportamenti e caratteristiche demografiche degli utenti che interagiscono con il tuo brand. L’analisi del sentiment in questo caso occupa un ruolo di primo piano. Ti consente infatti di capire qual è il grado di percezione degli utenti che visitano il tuo sito e interagiscono con i tuoi canali social.

Come migliorare la brand awareness: i vantaggi del sentiment

Il sentiment consente di monitorare l’efficacia delle tue attività online e di definire una strategia di marketing mirata. Le interpretazioni dei dati non corrispondono a delle verità assolute ma possono migliorare la brand awareness della tua impresa. Con il sentiment puoi valutare i feedback rilasciati dagli utenti al fine di migliorare la qualità dei tuoi prodotti o servizi.

Come migliorare la brand awareness con il social media monitoring

Gli strumenti di analisi del sentiment (social media monitoring) sono in continua evoluzione, hanno un margine d’errore piuttosto basso e possono aiutarti a trovare risposte interessanti. Chi interagisce con i miei post? Quali contenuti posso pubblicare sui social per favorire le interazioni? Cosa pensano gli utenti dei miei prodotti o servizi? Queste sono alcune domande a cui puoi trovare una risposta. La possibilità di monitorare insights e statistiche non è più finalizzata solamente alla difesa della tua reputazione digitale. Con il social media monitoring infatti hai la possibilità di prevenire eventuali segnali crisi, ma puoi anche raggiungere nuovi segmenti di mercato. A questo proposito di consigliamo di utilizzare alcuni tool per favorire la crescita del tuo brand. Tra questi ti citiamo Mention e Talkwalkerdue strumenti molto simili che ti consentono di verificare in tempo reale la crescita online del tuo brand e di capire attraverso quali canali interagiscono gli utenti.

Per l’analisi della concorrenza ti consigliamo di utilizzare Fanpage Karma, uno strumento molto utile per verificare la crescita dei profili social dei tuoi competitor e per scoprire i post che consentono un maggior numero di interazioni. Per quanto riguarda Instagram, i tool più noti per monitorare gli insights e pianificare i tuoi post sono Hootsuite e Onlypult. Da qualche mese è possibile monitorare le statistiche di Instagram direttamente dalla pagina Facebook utilizzando il Creator Studio. Clicca QUI per avere maggiori informazioni a riguardo.

LinkedIn e le reactions

A circa tre anni di distanza dall’introduzione delle reactions su Facebook, anche il social network più noto per la ricerca del lavoro ha introdotto le simpatiche faccine per esprimere un’opinione immediata sui post pubblicati nel Feed. Infatti su LinkedIn è possibile interagire non solo apprezzando un contenuto con un Like, ma utilizzando anche nuove reactions utili per esprimere  giudizi più oggettivi:

  • Celebrate: si usa per elogiare un traguardo raggiunto.
  • Love: la massima forma di apprezzamento.
  • Insightful: per riconoscere o un’idea interessante.
  • Curious: per mostrare il proprio desiderio di saperne di più.

Con l’introduzione delle reactions, LinkedIn vuole fornire interpretazioni più accurate sull’analisi del sentiment. In questo modo puoi approfondire gli aspetti qualitativi dei tuoi post e trarre nuove conclusioni sul modo di interagire degli utenti. I feedback ottenuti dalle reactions sono decisamente più esaustivi. Un like non è sufficiente per capire il grado di interesse di un utente nei confronti di un post.

Attenzione al Flame

Migliorare il tasso di engagement (rapporto in percentuale tra interazioni e utenti raggiunti) sui tuoi canali social potrebbe non bastare se non fai attenzione alla qualità dei tuoi contenuti. Considera infatti che un tasso di engagement elevato non equivale sempre alla pubblicazione di contenuti di qualità. L’algoritmo di Facebook tende a dare maggiore visibilità ai post in cui si verifica un numero considerevole di interazioni ma il Flame potrebbe rovinare la brand reputation della tua pagina.

Un Flame è una discussione accesa in cui gli utenti commentano un post in maniera aggressiva e provocatoria. In questi casi potrebbero non mancare offese gratuite e maldicenze nei confronti del tuo brand o di altri utenti. Il Flame è un chiaro esempio di come il sentiment stia prendendo una brutta piega. Evita quindi di pubblicare post che potrebbero innescare una serie di messaggi violenti e diffamatori. Segnala eventuali commenti provenienti dagli haters. La tua pagina Facebook deve restare un luogo civile in cui vige il rispetto tra gli utenti.

Facebook Analytics

Trai i vari strumenti di analisi disponibili in rete, Facebook mette a disposizione dei propri utenti il suo personale Analytics. Lo strumento, disponibile dal pannello Gestione Inserzioni, permette di fare un’analisi del sentiment molto approfondita sulle pagine Facebook e sul tuo sito web. Puoi scoprire ad esempio quali sono gli orari migliori in cui gli utenti interagiscono con la pagina, dato utile per la pianificazione del tuo calendario editoriale. Con l’installazione del Pixel sul tuo sito puoi scoprire non solo quante conversioni hai ottenuto con le tue campagne ma anche quanti utenti che interagiscono con la tua pagina Facebook hanno compiuto delle azioni importanti sul sito.

Da Analytics infatti puoi costruire dei mini funnel per capire come interagiscono gli utenti sul tuo sito e sulla tua pagina. Ad esempio puoi scoprire quanti utenti che hanno messo like ai tuoi post hanno acquistato sul tuo sito e commerce, oppure quanti utenti che hanno commentato i tuoi post sono hanno sottoscritto hanno aggiunto i tuoi prodotti nel carrello e così via. Con Analytics è anche possibile verificare quanti utenti che interagiscono su Facebook usano la tua App o visitano il tuo sito. È un dato utile per migliorare la presenza del tuo brand online.

 



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