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Come cercare lavoro – Consigli utili per fare colpo sui recruiter

Come valorizzare la propria figura professionale

Come cercare lavoro. Ecco alcuni consigli utili per essere più competitivi e appetibili per le imprese che sono alla ricerca di personale.

Come cercare lavoro – Analizza le tue competenze

Prima di cercare un impiego analizza le tue competenze e cerca di capire quali potrebbero essere le offerte di lavoro in linea con la tua figura professionale. Per essere appetibile per le aziende, devi far capire ai recruiter (addetti alla selezione del personale) che sei idoneo per la posizione a cui ti stai candidando. Se credi di avere delle lacune importanti, valuta la possibilità di partecipare a dei percorsi formativi. (Clicca QUI per scoprire la nostra Academy).

Come cercare lavoro – Devi essere proattivo e non reattivo

Il tuo atteggiamento è determinante nella ricerca di un impiego. Se decidi di essere proattivo, scegli di agire per raggiungere un determinato obiettivo. In questo caso la reazione dipende esclusivamente da te e non sei condizionato dai fattori esterni. Una persona proattiva è infatti intraprendente, lungimirante e in alcuni casi anche un po’ testarda. Se decidi di assumere questo atteggiamento non ti lascerai intimidire da eventuali insidie che puoi trovare sul tuo percorso professionale e farai tesoro di tutte le tue esperienze per crescere e migliorarti.

Se invece sei reattivo il discorso cambia.La tua reazione in questo caso dipende esclusivamente dai fattori esterni. Ti capita spesso di perdere il controllo e la tua negatività ti porta a non cercare soluzioni per affrontare il problema. Ricordati che la responsabilità del cambiamento dipende esclusivamente da te. Quindi non lasciarti condizionare dagli eventi, sii paziente e lavora su te stesso.

Valorizza il tuo personal branding

Il personal branding è uno step importante da compiere per cercare di renderti più appetibile per le aziende o essere visto di buon occhio da potenziali clienti. Devi quindi “posizionare” te stesso nella mente di un recruiter per far capire concretamente cosa puoi fare per l’azienda che cerca una figura professionale come la tua.

Discorso analogo se sei un professionista che cerca nuovi clienti. Fare personal branding infatti vuol dire comunicare te stesso come un nuovo prodotto lanciato sul mercato, cercando di trovare quell’elemento che ti renda unico e insostituibile. La capacità di restare focalizzati sui tuoi obiettivi e l’abilità di fare network sono ad esempio alcune peculiarità su cui puoi puntare per valorizzare il tuo personal branding.

Personal branding e Linkedin

Non dimenticare di aggiornare le informazioni professionali sul tuo profilo LinkedIn, il social network più utilizzato in ambito lavorativo. LinkedIn non deve essere concepito solo come una piattaforma in cui inserire qualifiche ed esperienze. Per un recruiter interessato alla tua figura professionale, il tuo profilo LinkedIn risponde a tre domande specifiche: cosa fai, cosa ti distingue e perché dovrebbero sceglierti. Cerca di fare in modo che sia chiaro sin da subito se sei alla ricerca di un impiego o di potenziali clienti e compila in maniera strategica tre aspetti chiave del tuo profilo:

  • Sommario personale. Non inserire solo il titolo della tua professione, arricchisci il contenuto spiegando nel dettaglio cosa sai fare. Ricorda che hai solo 120 caratteri.
  • Riepilogo. È la presentazione di te stesso al tuo target di riferimento. Da scrivere con cura spiegando nel dettaglio 3 concetti chiave relativi alla tua professione. Non essere prolisso.
  • Esperienze. Dai maggiore importanza alla tua ultima esperienza lavorativa inserendo contenuti multimediali come foto, presentazioni, piani di marketing, portfolio e così via.

Non esagerare con le parole e i contenuti. Troppe informazioni potrebbero infatti deviare l’attenzione del recruiter. Inserisci solo contenuti rilevanti. Ricordati che LinkedIn non è come Facebook, quindi evita di inserire stati sulla tua giornata tipo che esulano dal mondo del lavoro. Pensa alla possibilità di aprire un blog (LinkedIn pulseper inserire idee, progetti o semplicemente le ultime novità sulle professioni che vorresti esercitare.

Personal branding o culto della personalità?

Per concludere, cerca di non fare confusione tra personal branding e culto della personalità. Fare di se stessi un brand non equivale a gonfiare il proprio ego di parole e contenuti poco rilevanti per il pubblico al quale ti rivolgi. Se dovessi riuscire in qualche modo a ottenere visibilità sui tuoi canali social o sul tuo sito, tieni a mente che è irrilevante ottenere una grande numero di visualizzazioni senza raggiungere il tuo obiettivo. Per queste ragioni, ti consigliamo di non essere autoreferenziale e di non vantarti di titoli o traguardi raggiunti. La tua comunicazione deve prescindere da te stesso e raggiungere utenti che capiscano realmente in che modo tu possa venire incontro alle loro esigenze. Questo è il suggerimento più importante che possiamo darti per trovare lavoro o raggiungere potenziali clienti.



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